|
|---|
![]() |
LICUDI: l'isola del silenzio
Dallo scalo della Palomba ove si approda, si sale per un'antica mulattiera con gradini fino alla Chiesa di San Bartolo a quota 94 metri, dalla quale si gode di un bellissimo panorama sulla costa, ma l'abitato si estende ancora piu' in alto fino al vecchio villaggio di Montagnola. La piccola scuola, in cima a 350 gradini, e' l'unico edificio pubblico dell'isola. Si sale ancora, sempre piu' su lungo le mulattiere fino all'interno della piana del Dirittusu a quota 500 metri, all'interno della caldera al di sopra della quale s'innalza ancora il Filo dell'Arpa. Anche se in questa zona si assiste a un certo sviluppo, fortunatamente la sua natura impervia la protegge dal turismo di massa: riservata com'e' ai buoni camminatori, se non arrampicatori, impone fatiche ripagate dai panorami splendidi che si scoprono da una terrazza all'altra, tra fichi d'india, carrubi, olivi, capperi e macchia mediterranea. Oltre al verde delle coltivazioni, ci sono i colori delle rocce e il bianco rosato dell'erica a rendere magici questi luoghi. A Pianicello, una delle contrade piu' alte, distanti e disagiate dell'isola, Holger e sua madre Eva sono all'origine della rinascita di una localita' dove le vecchie case sono state comprate e ristrutturate da una piccola comunita' di lingua tedesca, anche se qui non arriva ne' corrente ne' acqua potabile. Esaurita l'esplorazione via terra, con il giro dell'isola in barca si scoprono spiaggette perse tra le rocce imponenti che, in alcuni casi, come gli achi naturali detti berciati, sono delle vere e proprie opere monumentali. |