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Navigare lungo la litoranea:
A sud di Santa Marina, la litoranea raggiunge la frazione di Lingua, sull'estrema punta sudorientale di Salina, dove la strada finisce. E' un minuscolo borgo di pescatori che si specchia in un mare bellissimo, di fronte a Lipari. Con l'acqua trasparente, la lunga spiaggia di ciottoli scuri su cui le barche dei pescatori sono macchie di colori vivaci, Lingua e' la riviera di Salina, frequentata anche dai vip di Panarea e di Stromboli che arrivano fin qui in barca anche solo per assaggiare le fantasie ghiacciate dal sapore di gelso, di mandorla, di pistacchio, di fichi d'India. Ci sono anche un paio di ristoranti, E Delfino e Il Gambero, semplici ma con cuoche sopraffine, che servono cucina di mare, ma anche il sostanzioso pane cunzato, una specie di bruschettona. E' al laghetto triangolare di Lingua, 2 ettari d'acque salmastre, profonde pochi metri, che Salina deve il nome. Addirittura fin dal III secolo a.C. secondo gli studiosi, vi si estraeva il sale usato per la conservazione dei capperi e del pesce. Oggi il laghetto, separato dal mare da un esile terrapieno formato dai depositi delle correnti che tormentano il canale fra Salina e Lipari, e sovrastato da un faro,e' una zona umida e protetta dove in primavera e in autunno sostano aironi cinerini, beccacce di mare, piovanelli, oche selvatiche, anatre, garzette e persino cicogne e fenicotteri, ghiotti di insetti e di piccoli crostacei, fra cui V Artemia salina, che vivono nello stagno. |