Lipari ed i suoi monumenti:
La Cattedrale
La grande chiesa che dall'alto della rocca domina l'abitato ha origini normanne: fu fatta costruire nel 1080 dal Ruggero I sui resti di quella bizantina, distrutta dall'incursione musulmana dell'829. A bruciare la cattedrale normanna provvide poi il pirata turco ottomano Kahir AdDin Barbarossa, e l'edificio fu nuovamente ricostruito in stile barocco alla fine del XVI secolo per volere di Carlo V. La facciata attuale risale al 1861. L'interno, diviso in tre navate, ha volte a crociera affrescate nel XVIII secolo con scene del Vecchio Testamento e custodisce una Madonna del Rosario del primo Seicento. La cattedrale e' dedicata a San Bartolomeo, uno dei 12 apostoli, martirizzato in Armenia, patrono delle Eolie. Secondo la leggenda il suo corpo, nel sarcofago, sarebbe approdato miracolosamente a Lipari nel III secolo d.C. sulla spiaggetta del Porto delle Genti. Da vedere, in fondo alla navata sinistra, la statua che lo raffigura (1728), 400 chili di argento che vengono portati in processione ogni 24 agosto, percorrendo la lunga scalinata che scende a via Garibaldi, fatta realizzare dall'arcivescovo di Lipari ai primi del Novecento per arrivare direttamente in chiesa senza attraversare il castello, abitato allora dai coatti.
Il Chiostro normanno
Dalla navata destra della cattedrale si accede al Chiostro Normanno, scoperto solo alla fine del secolo scorso, che faceva parte dell'antica abbazia benedettina costruita sotto Ruggero II (1131) con materiale recuperato dai blocchi tratti dalle mura greche o dalle case romane. Il lato nord e' stato distrutto durante la costruzione della cattedrale spagnola, ma sugli altri tre si conservano gli ambulacri coperti a volta.
L'Anfiteatro
Viene chiamato anche Teatro Greco perche' e' costruito sul modello dei teatri antichi, ma risale al 1978. Si trova proprio a ridosso delle mura che affacciano sulla Marina Corta, da cui si gode uno splendido colpo d'occhio sulla citta'. D'estate vi si tengono spettacoli e una rassegna cinematografica. Nel parco archeologico intorno alla cavea sono esposti vari sarcofagi provenienti dalla necropoli di contrada Diana.