Navigare fra tonnare e parchi marini
Come le Eolie, anche le Egadi furono soggette a ogni tipo di transito, permanenza e dominazione, fin dai tempi piu' antichi: Fenici, Siculi, Cartaginesi (III sec. a. C), Romani (dal II sec. a.C. fino al IV d.C), Arabi, Normanni (IX-XII sec. d.C), Spagnoli (XVII-XVIII sec). Tutti questi popoli avevano i loro coloni piu' o meno gentili che, attratti dalla posizione geografica, dalla terra fertile, dal pesce e dal sale, piantarono le loro tende ed eressero le loro abitazioni utili o gratificanti a seconda della ricchezza della loro madre terra, e dalla vicinanza degli eserciti protettori. Impiantarono piccole industrie, coltivarono i campi e costruirono flottiglie, secondo le necessita'. E come nelle Eolie, anche oggi si contemplano i resti di cio'
Il turismo organizzato e quello individuale conducono ad angoli e anfratti che appaiono inesplorati, anche se un tempo furono punti d'osservazione o di partenza per viaggi difficili e senza ritorno. Il mare non da' tanta confidenza e perdona poco l'inesperienza, anche se alle volte premia il coraggio. Dalle Egadi si andava in Africa e in Sardegna alla luce delle stelle e seguendo il corso del vento, e spesso qualcuno meno fortunato non faceva ritorno a casa, lasciando vedove e orfani ad attenderlo per mesi, lo sguardo fisso all'orizzonte. Cosi' la mano d'opera era affidata alle donne, che riempivano i barili di sale e di acciughe, e mandavano avanti la casa aspettando che crescessero i figli. Oggi i visitatori delle isole siciliane contemplano insieme cio' che fu e cio' che e', in una rara sintesi di trasformazioni storiche e di progresso, il tutto velato e raccolto in un ambiente che sembra immobile da secoli, e per questo ancora piu' suggestivo. A Favignana i turisti guardano il mare, e basterebbe questo. Ma in questo mare si caccia il tonno, piu' che pescarlo. Nelle loro passeggiate esplorative i villeggianti cercano le cave di tufo da cui sono state estratte le pietre che hanno costruito le migliori case siciliane fin dall'epoca romana e anche prima.
A Cala Dogana di Levanzo, piccolissimo agglomerato di case, data la ristrettezza del paese si vive tutti insieme, turisti e abitanti in una comune allegria che sa sempre di festa. Un'unica strada divide in due l'abitato che cresce dal piccolo porto verso il centro dell'isola, e tutti la percorrono. Levanzo e' la piu' antica delle Egadi, geologicamente: lo dimostra la Grotta del Genovese, piena di graffiti datati 10 mila anni fa e di sussurri di storia, dall'altra parte dell'isola. Per arrivarci si segue una mulattiera e si costeggiano vecchie dimore di pastori. Un'avventura, andarci, ma ben ricompensata.